BENEVENTO
Benevento è situata nell’entroterra della Regione Campania, posizionata tra i fiumi Sabato e Calore, ha un passato ricco
di storia, di cui suggestivi e splendidi monumenti ne sono testimonianze. E’ una città che può definirsi "museo a cielo
aperto".
La storia di Benevento può sintetizzarsi in tre periodi principali: Romano, Longobardo, Pontificio. L’Arco
Traiano, che si erge al centro della città, fu costruito tra il 114 e 117d.c. in onore dell’Imperatore Traiano, posto all’inizio
della Via Traiana che abbreviava il percorso da Benevento a Brindisi; il Teatro Romano, voluto da Caracalla, famoso per
la sua ottima acustica; l’Arco del Sacramento.
Nel periodo Longobardo, furono costruite numerose opere architettoniche, quali la chiesa di
S. Sofia con il suo bellissimo chiostro, la "Civitas Nova" con le sue mura perimetrali. La fine della dominazione Longobarda segna il
passaggio di Benevento al dominio Pontificio: testimonianze architettoniche di tale periodo sono la maestosa Rocca dei
Rettori, il Duomo, Palazzo Paolo V, Basilica di S. Bartolomeo, il Tempio della Madonna delle Grazie.
Con l’Unità d’Italia, Benevento fu liberata dal dominio
Pontificio e con decreto 25 ottobre 1860 di Giorgio Pallavicini fu dichiarata Provincia d’Italia.
Secondo la leggenda, però, Benevento fu fondata da un greco, Diomede, subito dopo la distruzione di Troia (evidentemente,
non c'era solo Ulisse a gironzolare per il Mediterraneo), che elesse a simbolo della "sua" città le zanne del
cinghiale Caledonio, ancora oggi raffigurato nello stemma ufficiale del Comune di Benevento.
Di origine greca è anche l'etimologia del nome del capoluogo: pare che il nome originario della città fu
Maloeis, forse in omaggio ad Apollo Maloeis, protettore delle greggi; o forse derivato da Malon, parola che si
riferisce egualmente alla pastorizia; o forse da Mallos, che indica il vello della pecora.
Il nome Maloeis successivamente fu - almeno così la pensano in molti - prima storpiato dai romani in Maleventum ("Malum
eventum", per via delle batoste militari subite dai sanniti), quindi dagli stessi trasformato, dopo la vittoria
su Pirro nel 275 a.C., in Beneventum.
Benevento è anche conosciuta come la "città delle streghe", leggenda che deriva dai Longobardi. I rapporti tra invasori
e beneventani, all'inizio, furono, comprensibilmente, piuttosto freddi soprattutto a causa delle rispettive
credenze religiose. Agli occhi dei beneventani cristiani le cerimonie rituali in cui erano dediti i nuovi venuti
apparivano alquanto bizzarre. Le donne urlanti, a pochi passi dal fiume Sabato, attorno ad un albero di noce, da cui
pendevano serpenti, per esempio, in realtà rappresentavano una danza di streghe.
L'estinzione del principato longobardo portò poi la città nel 1077 ad essere assorbita dal dominio del papa-re:
Benevento fu infatti per 8 secoli, cioè fino al 1860, un'isola pontificia nel sud d'Italia.
Il Sannio moderno è oggi molto apprezzato dai turisti, grazie ad ambienti ancora incontaminati e con notevoli
esempi di architettura e di arte di diverse epoche storiche.
Gli stupendi centri storici (come quello di Sant’Agata de’ Goti, definita la "Orvieto del sud", o Cerreto Sannita,
Cusano Mutri, Morcone, ecc.); i monumenti di un passato glorioso (le mura di Telesia, il Castello di Montesarchio e
i resti di Caudium); i Luoghi di Padre Pio da Pietrelcina; le montagne e colline; le terme di Telese (con il lago) e
San Salvatore Telesino (con le sorgenti del Grassano); il Parco Geopaleontologico di Pietraroja (dove venne trovato
"Ciro", il primo dinosauro scoperto in Italia); costituiscono straordinarie risorse di pregio e valore.
L'artigianato locale offre pizzi al tombolo oggetti creati con spighe di grano, lavori in lana e corda, ceramica
cerretese.
Inoltre, la provincia di Benevento produce quasi la metà dell'intera produzione vinicola campana con pregiati vini
quali: Rosso Pannarano Vitulano Aglianico, Coda di Pecora bianco, Scacciadebiti di Montesarchio, bianco e rosso di
Solopaca.
Carmen Frascadore
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