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Eduardo De Filippo
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IL TEATRO

Non incominceremo a parlare di teatro dai tempi dei Cesari , né narreremo di compagnie medievali che girovagavano nelle piazze durante le fiere e i mercati.

Partiremo dal 1492: siamo in una sala del Castel Capuano con il poeta napoletano, Jacopo Sannazaro, che celebrava le vittorie degli spagnoli e la presa della città di Granata alla presenza di Alfonso D'Aragona duca di Calabria, ridicolizzando la figura del profeta Maometto e magnificando le gesta del condottiero aragonese attraverso l’opera dal titolo “ Arcadia”.

Qualche anno dopo un altro poeta napoletano, Pietro Antonio Caracciolo, entrava in scena con l’opera “Imagico” ( il mago), ripudiando il linguaggio merlettato e fiorito dei sovrani ed attingendo dal popolo sia la trama che la dialettica.

Possiamo quindi stabilire che i primi veri attori del teatro napoletano ai quali va attribuito il merito di far uscire il teatro dalle mura delle corti e dei palazzi reali, portandolo in mezzo alla gente che in futuro ne farà una ragione di vita, 
furono Jacopo Sannazaro e P.A. Caracciolo, autori e registi di se stessi.

A rappresentare l’arte di fare teatro vi sono stati, nel corso dei secoli e sino ai giorni nostri , artisti di grande fama e , per meglio intenderci cercheremo di citarne qualcuno:

bulletBarra Peppe
bulletCannavale Enzo
bulletConte Luisa
bulletDe Curtis Antonio ( Totò)
bulletDe Filippo Eduardo
bulletDe Filippo Luca
bulletDe Filippo Luigi
bulletDe Filippo Peppino
bulletDe Filippo Titina
bulletFumo Nuccia
bulletLoren Sofia
bulletMaggio Pupella
bulletMoscato Enzo
bulletPica Tina
bulletSalemme Vincenzo
bulletSastri Lina
bulletScarpetta Eduardo
bulletScarpetta Mario
bulletScarpetta Vincenzo
bulletTaranto Nino
bulletTroisi Massimo
bulletViviani Raffaele

In modi e circostanze diverse sono stati e , tutt’ora lo sono, i veri “Principi della Risata” con le loro battute genuine, lontane da qualsiasi differenza sociale e culturale. A chi non è mai capitato di pronunciare, nella quotidianità, frasi come” Ma mi faccia il piacere..!” oppure “Adda passà a nuttata..!”. Vi proporrò adesso un breve tour tra passato e e presente della “risata”.


 

Rega Rita

 

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